Papa Alessandro IV: individuati i resti a Viterbo

Dopo mesi di ricerche e duro lavoro, alcuni studiosi hanno individuato il luogo di sepoltura dei resti di papa Alessandro IV, morto nel 1261.

Il team di studiosi è diretto dall’archeologo spagnolo Alberto Pichardo, che afferma che entro un anno e mezzo sarà forse possibile vedere le spoglie di papa Alessandro IV.

Sembrerebbe così risolto il mistero che da più di sette secoli avvolge la tomba di papa Alessandro IV: il punto di sepoltura sarebbe stato individuato nel terreno sottostante la cattedrale di san Lorenzo, a Viterbo, la città dei papi.

Così, il giallo della scomparsa della tomba di quello che fu Rinaldo di Jenne sembrerebbe aver trovato una soluzione.

Ma di cosa si tratta?

A quanto pare, nell’area al di sotto del palazzo dei papi, della piazza antistante e della cattedrale di San Lorenzo, è stata individuata una serie di tombe, cripte e cunicoli. Alcune testimonianze, affermano che in quest’area sotterranea abbia avuto sepoltura Alessandro IV.

Nel 1257, infatti, per sfuggire dal nemico Manfredi di Sicilia, il pontefice si trasferì a Viterbo e spostò lì la sede pontificia, che vi rimase per i successivi 20 anni, vedendo succedersi ben 8 papi: ciò fece guadagnare alla città laziale il nome di Città dei papi.

Chiesa di San Lorenzo

Cattedrale di San Lorenzo. Foto: visit.viterbo.it

Alla morte del papa, la sua tomba fu nascosta nella cattedrale, per evitare che fosse saccheggiata e profanata, ma nessuno è mai riuscito a trovare la stanza segreta in cui fu riposto.

Ben 114 anni fa, fu un camerlengo a cercare la tomba, ma senza aver avuto successo. Da allora, non è stato fatto altro scavo, fino al 2011.

Dal 2011, infatti, è in corso un progetto scientifico di ricerca, che ha coinvolto esperti di tutto il mondo, sotto la guida dell’archeologo Alberto Pichardo.

Alberto Pichardo Gallardo

Archeologo Alberto Pichardo Gallardo. Foto: albertopichardo.wordpress.com

Pichardo e gli altri studiosi del team hanno studiato ben 80 bolle papali e 800 pergamene, per risalire all’esatto luogo di sepoltura e in seguito verificare l’esistenza di una zona anomala, una cripta, al centro della piazza, nella quale è stata evidenziata la presenza di oggetti ferromagnetici, che potrebbero essere la copertura di tombe.

La cripta contiene due tombe ed è raggiungibile attraverso un cunicolo, che inizia da sotto la cattedrale. Qui sembra vi sia anche la tomba di Letizia Bonaparte, nipote di Napoleone Bonaparte, nonché un muro di quello che fu un tempio etrusco-romano.

Una sensazionale scoperta archeologica, compiuta grazie all’incrocio di 18 diverse tecniche geofisiche, utilizzate per sondare il terreno all’interno e all’esterno del duomo e del palazzo papale.

Tuttavia, per portare alla luce quanto scoperto dal team, servono opere concrete; lo stesso Pichardo ha stimato l’ammontare dei costi da sostenere per la riesumazione delle spoglie intorno agli 8 milioni di euro!

Un lavoro che ci auguriamo non si fermi per mancanza di fondi!

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